Realtà Virtuale e Psicoterapia

Realtà Virtuale & Biofeedback

VIRTUAL BIOFEEDBACK è una nuova funzionalità di NeuroVR 2.0:

Il trattamento in Biofeedback è una tecnica sviluppata alla fine degli anni ’60 per acquisire la capacità di controllare diverse funzioni fisiologiche strettamente legate all’esperienza emotiva.

Infatti, la parola “biofeedback” era stata introdotta per descrivere una procedura specifica di laboratorio utilizzata per addestrare i partecipanti di una ricerca sperimentale a modificare diverse funzioni corporee (ad es., attività cerebrale, pressione sanguigna, frequenza cardiaca, respirazione e tono muscolare) normalmente non controllate volontariamente .

Negli ultimi tempi, il trattamento in biofeedback utilizza biosensori e strumenti elettronici per misurare, amplificare e retroagire ai pazienti informazioni fisiologiche  che vengono monitorate in modo che essi possano vedere in tempo reale le proprie funzioni corporee e come queste reagiscono ai diversi stimoli ansiosi. È un adeguato trattamento clinico volto ad aiutare le persone a ridurre l’ansia e lo stress psicologico controllando le funzioni fisiologiche.

Purtroppo, una delle limitazioni principali del biofeedback tradizionale è che gli individui ricevono informazioni molto semplici di feedback audio e video da un computer che elabora i loro dati fisiologici.

Grazie al recente sviluppo della piattaforma NeuroVR, oggi è possibile impostare un training di biofeedback sempre più intuitivo e motivante grazie ad una visualizzazione grafica dei parametri fisiologici.

I dati fisiologici vengono utilizzati per modificare le caratteristiche specifiche dell’ambiente virtuale in tempo reale.

Ad esempio, è possibile utilizzare la funzione corporea per controllare

  1. la dimensione di un oggetto programmato, ad esempio nell’ambiente di un accampamento: una riduzione dell’attivazione fisiologica dell’individuo riduce in tempo reale la dimensione del fuoco;
  2. la luce dell’ambiente, ad esempio negli ambienti del deserto e della spiaggia: dal sole all’alba e viceversa secondo i programmi di trigger neurovr 2.0;
  3. la quantità di nuvole nel cielo, ad esempio negli ambienti del lago: dal sole alla tempesta e viceversa.
  4. la variazione del volume di qualsiasi suono programmato
  5.  la distanza dell’oggetto: da vicino a lontano e viceversa

Se hai intenzione di costruire le tue scene, puoi controllare all’interno di queste come risolvere i trigger per le diverse funzioni.

Maggiori informazioni sono nel manuale di NeuroVR2.0 all’interno del software.

Qui puoi scaricare gli ambienti già programmati con queste caratteristiche speciali.

References:

Reiner, R. (2008). Integrating a Portable Biofeedback Device into Clinical Practice for Patients with Anxiety Disorders: Results of a Pilot Study. Applied Psy- chophysiology and Biofeedback, 33(1), 55-61.

Rice, K. M., Blanchard, E. B. and Purcell, M. (1993). Biofeedback Treatments of Generalized Anxiety Disorder: Preliminar Results. Biofeedback and Self-Regulation, 18(2), 93-105.Rice, K. M. and Blanchard, E. B. (1982). Biofeedback in the treatment of anxiety disorders. Clinical Psychol- ogy Review, 2, 557-577.

Repetto C., Gorini A., Vigna C., Algeri D., Pallavicini F., Riva G.The use of biofeedback in clinical virtual reality: The INTREPID project Journal of Visualized Experiment, (2009), 33Pallavicini F., Algeri D., Repetto C., Gorini A., Riva G. Biofeedback, Virtual Reality and Mobile Phones in the treatment of Generalized Anxiety Disorder (GAD): A Phase-2 controlled clinical trial. Journal of CyberTherapy & Rehabilitation, 2009. 2 (4), 315-327

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