{"id":2143,"date":"2018-07-24T01:41:10","date_gmt":"2018-07-23T23:41:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?p=2143"},"modified":"2023-10-17T17:14:09","modified_gmt":"2023-10-17T15:14:09","slug":"identita-rete-se-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/","title":{"rendered":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale"},"content":{"rendered":"<div class=\"titlesezioni\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table class=\" cke_show_border\" style=\"height: 39px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 39px;\">\n<td style=\"height: 39px;\">\n<h2>La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l&#8217;uomo del XXI secolo \u00e8 ormai &#8220;immerso&#8221;, hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l&#8217;essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0.<\/h2>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div>Plasmata a misura d&#8217;<i>uomo virtuale<\/i>, adattata alla fenomenologia della Rete, riscritta sullo schermo di un computer, l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;individuo post-moderno perde la propria fissit\u00e0 e fisicit\u00e0 per esprimere, libera dai vincoli del corpo, i suoi molteplici S\u00e9.&nbsp;<\/p>\n<p>Lo schermo \u00e8 diventato lo specchio nel quale Narciso ricercava la perfezione estetica, il &#8220;sogno di realt\u00e0&#8221; nel quale Alice si perde tra le finestre del suo inconscio, lo spazio in cui&nbsp;<i>&#8220;i vari Don Chisciotte della post-modernit\u00e0 possono comunicare (\u2026) le immagini della loro stessa follia&#8221;.<\/i><sup>1<\/sup>&nbsp;<br \/>\nInternet \u00e8 il luogo &#8220;tecno-immaginario per eccellenza&#8221; in cui il pensiero diventa concreto, in cui realt\u00e0 parallele si intrecciano insieme ai loro molteplici volti formando un S\u00e9 fluido, frutto di un processo&nbsp;<i>in fieri<\/i>. Kunstler parla di&nbsp;<i>futurologia del s\u00e9<\/i>&nbsp;riferendosi agli studi sullo sviluppo dell&#8217;identit\u00e0 umana in relazione al progresso del contesto socio-culturale:&nbsp;<\/p>\n<p><i>Lo studio del futuro del s\u00e9 si interessa a come definiamo il soggetto, o le nozioni attraverso le quali lo immaginiamo, chi siamo, come ci comportiamo, le qualit\u00e0 che ci attribuiamo. (\u2026) e nostre nozioni sullo statuto dell&#8217;essere uomo sono cambiate nel corso dei secoli e continuano a cambiare, in particolare con le grandi trasformazioni attuali nelle nostre societ\u00e0 e nelle nostre tecnologie<\/i>.<sup>2<\/sup>&nbsp;<\/p>\n<p>I tradizionali paradigmi della scuola&nbsp;<a href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4886\" data-cke-saved-href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4886\">socio-costruttivista<\/a>&nbsp;definiscono l&#8217;identit\u00e0 un&#8217;entit\u00e0 riflessa in quelle alterit\u00e0 che nella nostra societ\u00e0 vengono rappresentate dal computer e dai suoi software: gli&nbsp;<a href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4539\" data-cke-saved-href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4539\">interazionisti simbolici<\/a>&nbsp;ritengono l&#8217;identit\u00e0 solo un&#8217;espressione momentanea e inconsapevole delle negoziazioni in atto tra &#8220;orde di sottoidentit\u00e0&#8221;, mentre le nostre istituzioni continuano a basarsi su una definizione rigida dell&#8217;io, locale e culturalmente delimitata.&nbsp;<br \/>\nL&#8217;individuo \u00e8 solo nella conoscenza e decisione circa i S\u00e9 possibili ma, al contempo, questa fase \u00e8 interamente sociale dal momento in cui egli sceglie in base all&#8217;ordine simbolico e normativo che la sua esperienza sociale e mediale ha attivato in lui.&nbsp;<\/p>\n<p>Le nuove tecnologie, hanno contribuito all&#8217;apertura del singolo verso un nuovo momento di autocoscienza, accrescendo la consapevolezza del senso di s\u00e9 e delocalizzando lo spazio fisico attraverso la testualit\u00e0 e la &#8220;comunicazione prostetica&#8221;: eventi che segnano la fine dell&#8217;era meccanica e l&#8217;inizio di quella che potremmo definire &#8220;era virtuale&#8221;.&nbsp;<br \/>\nSecondo Pecchinenda, questo \u00e8 il momento in cui la realt\u00e0 elettronica del virtuale ha permesso all&#8217;uomo, dopo millenni di costruzioni sociali, di far incontrare di nuovo la &#8220;mano utensile&#8221; e la &#8220;faccia linguaggio&#8221;, scissi da un&#8217;evoluzione rispettivamente &#8220;eso-somatica&#8221; e &#8220;intrasomatica&#8221;: la materialit\u00e0 manuale e l&#8217;interiorit\u00e0 cognitiva convergono, ora, all&#8217;interno del corpo virtuale.&nbsp;<br \/>\nNe consegue che questa specifica fase evolutiva riguardi una ridefinizione non solo del concetto di corporeit\u00e0 ma soprattutto del significato di uomo in quanto identit\u00e0 molteplice: il<i>self<\/i>&nbsp;non pu\u00f2 pi\u00f9 essere concepito come un prodotto stabile, univoco e invariabile di un particolare momento storico ma, allontanandosi dalla prospettiva comportamentista, il soggetto in Rete ha la possibilit\u00e0 di rappresentare s\u00e9 stesso in modo autonomo e personale.&nbsp;<br \/>\nNella vita reale invece, la percezione di s\u00e9 e la costruzione dei propri ruoli all&#8217;interno dei contesti socioculturali sono processi basati su una complessa dinamica di riconoscimento sociale che in Internet, al contrario, lascia spazio all&#8217;individualismo postmoderno e a quella che Morcellini chiama &#8220;autosocializzazione&#8221;:&nbsp;<\/p>\n<p><i>tutto il peso si sposta cos\u00ec sul soggetto: l&#8217;uomo moderno \u00e8 solo nella scelta dei fini e della condotte di vita, perch\u00e9 nessuno \u00e8 pi\u00f9 in grado di dispensare certezze, se non provvisorie e revocabili<\/i><sup>3<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;identit\u00e0 individuale rappresentata in Internet accetta di essere de-individualizzata perch\u00e9 esposta a quel processo di &#8220;pubblicazione&#8221; di cui parla Gebner, in cui una vasta platea pubblica pu\u00f2 confermare smentire e rafforzare le informazioni proposte dal soggetto.&nbsp;<br \/>\n\u00c8 un&#8217;identit\u00e0, dunque, pubblica e privata insieme, esposta e celata, reale e immaginata, attraverso cui l&#8217;individuo esprime un&#8217;autonomia nella scelta dei modi in cui esprimersi e socializzare mai incontrata prima.&nbsp;<br \/>\nIn&nbsp;<i>&#8220;The Protean Self&#8221;<\/i>, Lifton confuta la concezione unitaria del S\u00e9 che nella cultura tradizionale trovava riferimento in simboli, istituzioni e relazioni stabili: crollando la cultura tradizionale crolla anche la stabilit\u00e0 identitaria che si traduce cos\u00ec in un salutare S\u00e9 proteiforme. Capace come Proteo, greco dio marino, di mutare forma a piacere, l&#8217;io gioca trasformazioni fluide ma saldo su radici di coerenza e prospettiva morale: multiplo eppure integrato.&nbsp;<br \/>\nIl S\u00e9, cos\u00ec, diviene, secondo Marinelli, un progetto simbolico riflessivo (autopoiesi della coscienza) alla cui costruzione il soggetto (il sistema psichico individuale) partecipa attivamente incorporando i materiali simbolici a sua disposizione (rappresentazioni) &#8211; mediati e no \u2013 per inserirli in un &#8220;racconto autobiografico&#8221; (autodescrizione) sottoposto a una continua revisione e ricerca di coerenza<sup>4<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>Nella tradizione interpretativa dei&nbsp;<i>cultural studies<\/i>&nbsp;l&#8217;attenzione si sposta lungo un continuo rimando tra esperienza controllabile individualmente e i riferimenti simbolici di un mondo globalizzato e mediatizzato.&nbsp;<br \/>\nL&#8217;individuo ha la percezione di essere sempre pi\u00f9 affrancato da condizionamenti e appartenenze attraverso il&nbsp;<i>dissequestro<\/i>&nbsp;dell&#8217;esperienza che gli consente libert\u00e0 nel manipolare contenuti e auto-costruire identit\u00e0.&nbsp;<br \/>\nBauman&nbsp;ha definito il nostro tempo &#8220;l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;identit\u00e0&#8221;: imposta, negoziata o creata che sia, la sua funzione \u00e8 sempre stata quella di rendere visibili e narrabili storie e personalit\u00e0, per distinguerne l&#8217;unicit\u00e0 e al contempo manifestarne la molteplicit\u00e0.&nbsp;<br \/>\nUno dei modelli pi\u00f9 interessanti sull&#8217;identit\u00e0 \u00e8 stato elaborato da L\u00e8on e Rebeca Grindberg negli anni &#8217;70: per gli autori, l&#8217;acquisizione del sentimento del S\u00e9 avviene attraverso un processo di interrelazione costante di tre rapporti o canali di integrazione: spaziale, temporale e sociale.&nbsp;<\/p>\n<p><i>Se accettiamo l&#8217;idea che l&#8217;identit\u00e0 non sia qualcosa di dato per sempre ma un processo, ecco che le nuove configurazioni sociali ci spingono a dover definire con nuovi strumenti e nuove visioni quel che noi siamo e sentiamo di essere<\/i><sup>5<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>Ma le identit\u00e0 che nascono dall&#8217;interazione uomo macchina presuppongono un nuovo rapporto comunicativo le cui parti si annullano e si identificano dando vita ad una&nbsp;<i>psicotecnologia<\/i>&nbsp;della Rete come estensione della mente,&nbsp;<i><a href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4887\" data-cke-saved-href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/glossario.jsp?GlossarioID=4887\">habitus<\/a><\/i>&nbsp;del corpo, e ad un cyborg-soggetto la cui essenza digitale si manifesta in un&#8217;entit\u00e0 frammentata e complessa.&nbsp;<br \/>\nOggi, la concezione di identit\u00e0 come molteplicit\u00e0 si diffonde anche sulla spinta di una nuova pratica di identit\u00e0 come molteplicit\u00e0 nella vita online. Le&nbsp;<i>personae<\/i>&nbsp;virtuali rappresentano oggetti con cui pensare; la simulazione pu\u00f2 aiutarci a realizzare la visione di un S\u00e9 multiplo ma integrato, la cui flessibilit\u00e0, duttilit\u00e0, e capacit\u00e0 di felicit\u00e0 provengano dalla possibilit\u00e0 di accedere ai nostri molti S\u00e9.&nbsp;<br \/>\n&#8220;Decentrato&#8221;, &#8220;fluido&#8221;, &#8220;non lineare&#8221;, &#8220;opaco&#8221;, sono termini che si oppongono alla modernit\u00e0 &#8220;lineare&#8221;, &#8220;logica&#8221;, &#8220;gerarchica&#8221; che ha condizionato il pensiero occidentale dall&#8217;Illuminismo in poi.&nbsp;<br \/>\nCaronia, nel suo saggio &#8220;Il corpo virtuale&#8221;, sostiene che l&#8217;era di Internet \u00e8 l&#8217;era del corpo disseminato nelle reti, capace di annullare la distinzione tra reale e virtuale, e riguardo l&#8217;identit\u00e0 afferma:&nbsp;<\/p>\n<p><i>L&#8217;ideologia corrente domina le cose e le persone nominandole e descrivendole: Tu sei un io. Ma io non voglio pi\u00f9 essere un Io, voglio essere infiniti Ii! Senza la possibilit\u00e0 di classificazioni, non si potr\u00e0 pi\u00f9 imporci identit\u00e0 precotte e predigerite, n\u00e9 agire per metterle l&#8217;una contro l&#8217;altra. Muore Pavlov, con tutti i suoi fottuti campanelli<\/i><sup>6<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; forte la tendenza dell&#8217;uomo a divenire qualcos&#8217;altro e ci\u00f2 \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai possibile all&#8217;interno del cyberspazio: il soggetto ha la possibilit\u00e0 di sperimentare s\u00e9 stesso e la propria presenza rispondendo a quel forte desiderio di esistere con la sua concretezza nell&#8217;immateriale mondo del Web. Radicale al riguardo \u00e8 la posizione di Giuliano sintetizzata in questa affermazione:&nbsp;<\/p>\n<p><i>L&#8217;uomo \u00e8 dunque un povero attore che si affanna a interpretare tutte le parti che la vita gli assegna. Un susseguirsi di finzioni, di maschere che si sovrappongono l&#8217;una all&#8217;altra<\/i><sup>7<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo Giuliano, in linea con il pensiero interazionista simbolico di&nbsp;Mead, il soggetto appare come riflesso della sua immagine negli altri; centomila relazioni che producono centomila personalit\u00e0:&nbsp;<i>Uno, nessuno e centomila<\/i>.&nbsp;<br \/>\nPer Collins, siamo obbligati ad esibire un&nbsp;<i>self<\/i>&nbsp;non perch\u00e9 realmente lo possediamo ma perch\u00e9 obbligati dalla societ\u00e0 a &#8220;comportarci come se l&#8217;avessimo&#8221;. I ruoli sociali, le rappresentazioni, i luoghi culturali, sono funzionali a trasmettere l&#8217;impressione che vi sia un&#8217;immagine ultima e definitiva che gestisce tutto: l&#8217;identit\u00e0.&nbsp;<br \/>\nSecondo&nbsp;Goffman, infatti, il S\u00e9 non \u00e8 il risultato di un processo esclusivamente interno all&#8217;individuo ma scaturisce &#8220;dalla scena della sua azione&#8221;. Il S\u00e9 viene costruito all&#8217;interno di &#8220;cornici&#8221; (<i><a href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/articolo.jsp?id=1217\" data-cke-saved-href=\"http:\/\/sociologia.tesionline.it\/sociologia\/articolo.jsp?id=1217\">frames<\/a><\/i>) meta-comunicative, \u00e8 un &#8220;effetto drammaturgico&#8221; della rappresentazione teatrale della vita.&nbsp;<br \/>\nJameson, invece, parla di frammentazione della societ\u00e0 post-moderna e la identifica con la frammentazione identitaria: non si tratta di un S\u00e9 alienato perch\u00e9 l&#8217;alienazione presuppone un&#8217;unitariet\u00e0 precedentemente posseduta e poi perduta, ma un S\u00e9 fluido e multiplo, inserito in una logica capitalistica e in una societ\u00e0 informatizzata. Il &#8220;saturated self&#8221; di Gergen \u00e8 il risultato delle nuove tecnologie di comunicazione.&nbsp;<br \/>\nLibert\u00e0 e realizzazione: questo \u00e8 ci\u00f2 che consente il personal computer, con le sue innumerevoli finestre da manipolare e adattare alle specifiche esigenze; questo permette la Rete con le sue infinite possibilit\u00e0 di mutamento e ricomposizione: cos\u00ec come Pirandello ha permesso al suo protagonista di camminare per le strade del suo mondo ed essere chiunque egli desiderasse, allo stesso modo la Rete permette ai personaggi che percorrono le sue vie di essere tutti o uno solo, l&#8217;unicit\u00e0 e la molteplicit\u00e0 insieme. Nei moderni MUD e nei giochi di ruolo questa possibilit\u00e0 si radicalizza.&nbsp;<\/p>\n<p>Posizioni pi\u00f9 ottimistiche e &#8220;integrate&#8221;, dunque, subentrano ad originarie visioni &#8220;apocalittiche&#8221; riguardo il destino dell&#8217;uomo postmoderno: l&#8217;avvento della societ\u00e0 della comunicazione suscita reazioni estreme che oscillano tra l&#8217;estasi della liberazione e il catastrofismo sociale.&nbsp;<br \/>\nSu quest&#8217;ultima linea si inserisce la posizione di&nbsp;Baudrillard&nbsp;che, in chiave costruzionista, ha intravisto nel sistema decentrato dell&#8217;era postmoderna, Internet, la fine della realt\u00e0 e del soggetto diventato pura &#8220;descrizione&#8221; e simulacro di s\u00e9 stesso.&nbsp;<br \/>\nMaldonado, ancora, pur presupponendo la transitoriet\u00e0 del mascheramento e annullamento del S\u00e9, non esclude l&#8217;eventualit\u00e0 che la contraffazione dell&#8217;identit\u00e0&nbsp;<i>&#8220;possa favorire la nascita di una sorta di comunit\u00e0 autoreferenziale priva di qualsiasi legame con la realt\u00e0&#8221;.<\/i>&nbsp;<br \/>\nRealista \u00e8 la posizione di Kunstler, il quale si rivela scettico sulle valenze liberatorie delle molteplici possibilit\u00e0 identitarie in Rete e ritiene che il soggetto, nonostante possa sentirsi gratificato dall&#8217;esperire un altro S\u00e9, sia comunque sempre legato all&#8217;identit\u00e0 reale di partenza.<br \/>\nGli ambienti di Rete in ogni caso costituiscono un&nbsp;<i>identity playground<\/i>: il S\u00e9 elude qualsiasi aprioristica codificazione poich\u00e9 si sottopone ad innumerevoli manipolazioni basate sull&#8217;accesso al codice sorgente della mente.&nbsp;<br \/>\nLe nozioni individuali del S\u00e9, sostiene Rheingold, svaniscono nello stadio della relativit\u00e0:&nbsp;<\/p>\n<p><i>Viviamo nei cervelli l&#8217;uno dell&#8217;altro, come voci, immagini, parole sullo schermo. (\u2026) Siamo personalit\u00e0 multiple e ci comprendiamo a vicenda<\/i><sup>8<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n<p>Il computer \u00e8 il &#8220;nostro secondo io&#8221;, un io virtuale giocato e manipolato che non rifugge per\u00f2 dalla sua inscindibile coerenza e concretezza. E&#8217; lo strumento in grado di offrirci nuovi modelli mentali permettendoci di penetrare in lui, riflessi nel suo schermo, insieme alle nostre aspettative, le nostre pulsioni: come esseri immateriali e totalmente umani.&nbsp;<\/p>\n<p><b>Bibliografia<\/b>:&nbsp;<\/div>\n<ol>\n<li>G. Pecchinenda,&nbsp;<i>&#8220;Il s\u00e9 della rete. Paradigmi emergenti dell&#8217;identit\u00e0 tra&nbsp;processi migratori e nuovi media&#8221;, in M. Morcellini, A.G. Pizzaleo (a cura&nbsp;di),&nbsp;Net Sociology. Interazioni tra scienze sociali e Internet, Guerini e&nbsp;Associati, Milano, 2002, pp.99-110.&nbsp;<\/i><\/li>\n<li>B. Kunstler,&nbsp;<i>&#8220;Per una futurologia del s\u00e9: come si ridefinisce il concetto di&nbsp;\u2018identit\u00e0&#8217; in un mondo ipertecnologico&#8221;, Chicago, 1998, in:&nbsp;<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20030425181857\/http:\/\/www.mediamente.rai.it:80\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mediamente.rai.it<\/a>, data di ultima consultazione: 15 ottobre 2007.&nbsp;<\/i><\/li>\n<li>M. Morcellini,&nbsp;<i>Passaggio al futuro<\/i>, Franco Angeli, Milano, 1992, p.15.&nbsp;<\/li>\n<li>A. Marinelli,&nbsp;<i>Connessioni. Nuovi media, nuove relazioni sociali<\/i>, Guerini e Associati, Milano, 2004, p.204&nbsp;<\/li>\n<li>E. Petrassi,&nbsp;<i>Bentrovati. Nel cyberspazio!<\/i>.&nbsp;<\/li>\n<li>A. Caronia,&nbsp;<i>Il corpo virtuale: dal corpo robotizzato al corpo disseminato&nbsp;nelle reti, Muzzio, Padova, 1997.&nbsp;<\/i><\/li>\n<li>L. Giuliano,&nbsp;<i>I padroni della menzogna. Il gioco delle identit\u00e0 e dei mondi&nbsp;Virtuali, Meltemi, Roma, 1997, p.47.&nbsp;<\/i><\/li>\n<li>S. Turkle,&nbsp;<i>La vita sullo schermo. Nuove identit\u00e0 e relazioni sociali&nbsp;nell&#8217;epoca di Internet,&nbsp;<\/i>Apogeo, 2005.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l&#8217;uomo del XXI secolo \u00e8 ormai &#8220;immerso&#8221;, hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l&#8217;essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0. Plasmata a misura d&#8217;uomo virtuale, adattata alla fenomenologia della Rete, riscritta sullo schermo di un &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[43,50],"tags":[548,639],"class_list":["post-2143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-realta-virtuale","tag-psicoterapia","tag-realta-virtuale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l&#039;uomo del XXI secolo \u00e8 ormai &quot;immerso&quot;, hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l&#039;essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l&#039;uomo del XXI secolo \u00e8 ormai &quot;immerso&quot;, hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l&#039;essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Terapia Cognitiva Post-razionalista\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-07-23T23:41:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-10-17T15:14:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/se-virtuale.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"780\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"447\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"T B\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:description\" content=\"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l&#039;uomo del XXI secolo \u00e8 ormai &quot;immerso&quot;, hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l&#039;essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"T B\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\"},\"author\":{\"name\":\"T B\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6\"},\"headline\":\"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale\",\"datePublished\":\"2018-07-23T23:41:10+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-17T15:14:09+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\"},\"wordCount\":2091,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\"},\"keywords\":[\"psicoterapia\",\"realt\u00e0 virtuale\"],\"articleSection\":[\"Articoli\",\"Realt\u00e0 Virtuale\"],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\",\"name\":\"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website\"},\"datePublished\":\"2018-07-23T23:41:10+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-17T15:14:09+00:00\",\"description\":\"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l'uomo del XXI secolo \u00e8 ormai \\\"immerso\\\", hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l'essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\",\"name\":\"Terapia Cognitiva Post-razionalista\",\"description\":\"Un itinerario di formazione e ricerca deve svilupparsi lungo una traiettoria singolare che tocca i metodi della psicologia, psichiatria e della psicoterapia, e percorrere i sentieri delle scienze naturali fino a giungere al tema del significato e dell\u2019interpretazione dell\u2019esperienza personale.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\"},\"alternateName\":\"Centro di Terapia Cognitiva\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\",\"name\":\"Centro di Psicoterapia Cognitiva\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg\",\"width\":100,\"height\":100,\"caption\":\"Centro di Psicoterapia Cognitiva\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/salvatore-blanco-87ba7138\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6\",\"name\":\"T B\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g\",\"caption\":\"T B\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\"],\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/author\/admin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","description":"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l'uomo del XXI secolo \u00e8 ormai \"immerso\", hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l'essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","og_description":"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l'uomo del XXI secolo \u00e8 ormai \"immerso\", hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l'essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0","og_url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/","og_site_name":"Terapia Cognitiva Post-razionalista","article_published_time":"2018-07-23T23:41:10+00:00","article_modified_time":"2023-10-17T15:14:09+00:00","og_image":[{"width":780,"height":447,"url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/se-virtuale.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"T B","twitter_card":"summary_large_image","twitter_description":"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l'uomo del XXI secolo \u00e8 ormai \"immerso\", hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l'essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0","twitter_misc":{"Written by":"T B","Estimated reading time":"10 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/"},"author":{"name":"T B","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6"},"headline":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale","datePublished":"2018-07-23T23:41:10+00:00","dateModified":"2023-10-17T15:14:09+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/"},"wordCount":2091,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization"},"keywords":["psicoterapia","realt\u00e0 virtuale"],"articleSection":["Articoli","Realt\u00e0 Virtuale"],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/","name":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website"},"datePublished":"2018-07-23T23:41:10+00:00","dateModified":"2023-10-17T15:14:09+00:00","description":"La rivoluzione digitale e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie nelle quali l'uomo del XXI secolo \u00e8 ormai \"immerso\", hanno modificato la percezione non solo della realt\u00e0 in cui egli vive ma anche l'essenza della sua unicit\u00e0: la sua identit\u00e0","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/identita-rete-se-virtuale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Identit\u00e0 in rete: il S\u00e9 virtuale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/","name":"Terapia Cognitiva Post-razionalista","description":"Un itinerario di formazione e ricerca deve svilupparsi lungo una traiettoria singolare che tocca i metodi della psicologia, psichiatria e della psicoterapia, e percorrere i sentieri delle scienze naturali fino a giungere al tema del significato e dell\u2019interpretazione dell\u2019esperienza personale.","publisher":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization"},"alternateName":"Centro di Terapia Cognitiva","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization","name":"Centro di Psicoterapia Cognitiva","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg","width":100,"height":100,"caption":"Centro di Psicoterapia Cognitiva"},"image":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.linkedin.com\/in\/salvatore-blanco-87ba7138\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6","name":"T B","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g","caption":"T B"},"sameAs":["https:\/\/www.terapiacognitiva.eu"],"url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}