{"id":4071,"date":"2023-09-23T19:40:10","date_gmt":"2023-09-23T17:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?p=4071"},"modified":"2023-10-16T16:51:51","modified_gmt":"2023-10-16T14:51:51","slug":"psicoterapia-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/","title":{"rendered":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Digital health <\/strong><strong>o e-health<\/strong><\/p>\n<p>Una riflessione sulla relazione tra sviluppo tecnologico e salute ci porta a focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019emergere nella post-modernit\u00e0 di una nuova prassi in ambito sanitario. Si \u00e8 iniziato a parlare di telemedicina negli anni \u201970 del secolo scorso, con riferimento all\u2019uso della tecnologia per assistere un paziente quando non era possibile operare in presenza. La telemedicina ormai fa parte di un cambiamento intrinseco e pi\u00f9 ampio conosciuto come <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/ehealth\/homeEHealth.jsp\"><em>digital health<\/em><\/a> o <em>e-<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/ehealth\/homeEHealth.jsp\">health<\/a><\/em>, definito dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) come l\u2019uso di tecnologie informatiche e di telecomunicazione (<em>Information communication technology, ICTs<\/em>) a vantaggio della salute umana. <a href=\"https:\/\/www.who.int\/en\/\">L\u2019OMS\/WHO<\/a> descrive cos\u00ec l\u2019<em>e-health<\/em>: \u201c<em>L\u2019e-health prevede l\u2019utilizzo delle telecomunicazioni e delle tecnologie virtuali per fornire assistenza sanitaria al di fuori delle strutture sanitarie tradizionali. La telemedicina, che richiede solo l\u2019accesso alle telecomunicazioni, \u00e8 il componente pi\u00f9 semplice dell\u2019e-Health, che utilizza una pi\u00f9 ampia gamma di tecnologie di informazione e di comunicazione (ICTs)\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Esempi di e-health comprendono l\u2019assistenza sanitaria virtuale a casa, dove pazienti come i malati cronici o gli anziani possono ricevere sostegno in determinate procedure, rimanendo a casa. L\u2019e-health ha inoltre agevolato la comunicazione tra operatori sanitari in ambienti remoti e professionisti per ottenere indicazioni nelle diagnosi, cure e nel trasferimento di pazienti. Sempre pi\u00f9 anche la formazione pu\u00f2 essere conseguita con tecnologie che utilizzano il computer e Internet. I sistemi di e-health adeguatamente progettati possono migliorare l\u2019accesso e i risultati dell\u2019assistenza sanitaria, in particolare per il trattamento di malattie croniche e per i gruppi vulnerabili. Non solo riducono la richiesta di assistenza in strutture gi\u00e0 affollate, ma favoriscono un risparmio delle spese e rendono il sistema sanitario pi\u00f9 flessibile.<\/p>\n<p>Anche in <strong>Italia<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/documentazione\/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&amp;id=2129\">le linee di indirizzo nazionali emanate dal Ministero della Salute<\/a> gi\u00e0 nel 2010 sono molto chiare e lineari nel definire i ruoli e i compiti dell\u2019assistenza sanitaria online: <em>\u201cPer Telemedicina si intende una modalit\u00e0 di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICTs), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa localit\u00e0. La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.\u201d <\/em>La <strong>Commissione Europea<\/strong>, nelle <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/health\/state\/summary_it\">Politiche dell\u2019Unione Europea per la Salute Pubblica<\/a>, spiega che l\u2019assistenza sanitaria online: <em>\u201csi basa su strumenti e servizi che utilizzano le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione (ICTs) per migliorare le attivit\u00e0 di prevenzione, diagnosi, terapia, monitoraggio e gestione. Ci\u00f2 pu\u00f2 portare vantaggi per l\u2019intera collettivit\u00e0, migliorando l\u2019accesso alle cure e la loro qualit\u00e0; accrescendo l\u2019efficienza del settore sanitario fa ricorso a: scambio di dati e informazioni tra pazienti, operatori sanitari, ospedali, medici e reti di informazione in campo sanitario, cartelle cliniche in formato elettronico, servizi di telemedicina, dispositivi portatili per il monitoraggio del paziente, programmi informatici per la gestione della sala operatoria, interventi chirurgici assistiti da robot e <\/em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Blue_skies_research\"><em>ricerca blue-sky<\/em><\/a><em> sull\u2019essere umano biologico e virtuale.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Ottenere la migliore diagnosi e cura \u00e8 un diritto di tutte le persone indipendentemente da dove vivono. Un beneficio indubbio connesso all\u2019uso delle nuove tecnologie \u00e8 la capacit\u00e0 di annullare le barriere architettoniche e quindi di essere un validissimo strumento di assistenza e intervento per persone con problematiche legate alla disabilit\u00e0 e per le persone che vivono in zone remote, come per esempio in alta montagna, sulle isole o in aree con scarsa copertura ospedaliera, e con la difficolt\u00e0 a raggiungere i centri nevralgici di interesse e le risorse sanitarie.\u00a0 L\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 legata alla dematerializzazione del luogo e spesso degli orari di un servizio; ci\u00f2 apre alla possibilit\u00e0 di intercettare quelle domande legate a categorie di lavoratori atipici quali i viaggiatori, i lavoratori notturni, i militari in missione, i connazionali che vivono all\u2019estero o che si trovano all\u2019estero per viaggio, le persone che lavorano sulle navi o sulle piattaforme petrolifere, e \u00a0tutte le persone che per motivi fisici, familiari o lavorativi non possono spostarsi dalla propria citt\u00e0 di residenza. ecc.). Indipendentemente dalle distanze la digital health pu\u00f2 essere un ottimo strumento per accelerare il processo di diagnosi e cura, ridurre lo stress e il disagio, l\u00e0 dove \u00e8 possibile, senza doversi recare nelle strutture sanitarie. In numerosi casi, l\u2019operatore sanitario pu\u00f2 dare indicazioni e contribuire al percorso diagnostico-terapeutico, senza dover necessariamente incontrare il paziente in prima istanza, basandosi quindi sulla storia clinica raccontata o raccolta dal paziente stesso (sintomi, disturbi, segni), sugli esami gi\u00e0 effettuati (referti e immagini diagnostiche) e sulla cartella clinica. Inoltre, accade sempre pi\u00f9 spesso che i pazienti abbiano la necessit\u00e0 di una \u201csecond opinion\u201d o che, incontrando difficolt\u00e0 nel proprio percorso diagnostico terapeutico, scelgano di affidarsi alla digital health specialistica per ottenere un parere medico qualificato da remoto e in tempi brevi. Pu\u00f2 essere altrettanto utile come strumento di pre-visita, l\u00e0 dove il paziente ottiene precise indicazioni su quali documenti, referti o esami devono essere eseguiti e portati davanti al medico in visita. Inoltre, pu\u00f2 essere un valido dispositivo per inviare al medico gli esami richiesti durante una visita e ottenere il parere definitivo. La digital health accorcia le distanze e porta virtualmente la prestazione sanitaria a casa propria e consente ai pazienti di poter chiedere un parere specialistico anche a operatori sanitari che esercitano in altre regioni o nazioni, senza dover affrontare alcun viaggio. In questa prospettiva la digital health non deve essere vista solo come una modalit\u00e0 con cui la tecnologia digitale ci assiste nella pratica clinica, ma deve divenire uno strumento per realizzare una sanit\u00e0 incentrata sulle tecnologie digitali e, in quanto tale, da ristudiare e riprogrammare. Per arrivare a questo occorre fare un cambiamento culturale importante verso il quale il Covid-19 ci ha involontariamente instradato.<\/p>\n<p>Un beneficio indubbio connesso all\u2019uso delle nuove tecnologie \u00e8 la capacit\u00e0 di annullare le barriere architettoniche e quindi di essere un validissimo strumento di assistenza e intervento per persone con problematiche legate alla disabilit\u00e0 e per le persone che vivono in zone remote e con difficolt\u00e0 di raggiungere dei centri nevralgici di interesse e risorse. \u00a0L\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 anche legata alla dematerializzazione del luogo e spesso degli orari di un servizio e ci\u00f2 apre alla possibilit\u00e0 di intercettare quelle domande legate a categorie di lavoratori atipici quali i viaggiatori, i lavoratori notturni, i militari in missione, ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attualmente la digital health sta prendendo piede soprattutto in oncologia, in cardiologia, in pediatria, in psicologia, in radiologia, in pneumologia, in dermatologia, in neurologia, in ortopedia e in oculistica. La digital health porta grossi vantaggi anche nel monitoraggio di patologie croniche, nel follow up e nel tenere informato l\u2019operatore sanitario sull\u2019evoluzione clinica del paziente, nella riabilitazione dei malati, nella ricerca di specialisti in malattie rare, nonch\u00e9 nelle situazioni di emergenza.<\/p>\n<p><strong>Digital health e psicoterapia<\/strong><\/p>\n<p>Le\u00ad \u00adnuove \u00adtecnologie\u00ad hanno \u00adradicalmente\u00ad modificato \u00adil \u00adnostro stile\u00ad di \u00advita, \u00adil\u00ad nostro modo \u00addi \u00adrelazionarci\u00ad con gli altri, di vivere le\u00ad emozioni e\u00ad di \u00adprogettare \u00adla nostra \u00advita.\u00ad\u00ad Si\u00ad tratta \u00addi \u00aduna \u00adtrasformazione\u00ad epocale \u00adin quanto \u00adavvenuta\u00ad nell\u2019arco \u00addi pochi\u00ad anni.\u00ad Dovere di uno psicoterapeuta,\u00ad in qualit\u00e0 di professionista che \u00adfa\u00ad della\u00ad relazione\u00ad con l\u2019altro\u00ad la base \u00addel suo \u00adintervento, \u00e8 \u00adquello di \u00adconoscere \u00ade\u00add anticipare \u00adgli \u00adeventi, immaginando \u00adcome\u00ad sar\u00e0 \u00adla \u00adsociet\u00e0\u00ad nel\u00ad suo insieme \u00adtra qualche \u00adanno,\u00ad e, \u00adin\u00ad particolare\u00ad, come\u00ad saranno \u00adle \u00adreti\u00ad sociali \u00addi\u00ad assistenza\u00ad e tutela\u00ad della\u00ad salute.\u00ad<\/p>\n<p>Una \u00adprofessione\u00ad moderna, necessariamente, migliora continuamente e si\u00ad conforma \u00adalle \u00adrisorse che \u00adla tecnologia fornisce,\u00ad senza \u00adperdere di vista \u00adi principi deontologici e clinici \u00adche \u00adl\u2019hanno \u00adresa possibile. I nuovi media stanno sconvolgendo totalmente le nostre abitudini e regole in ogni ambito dello scibile umano; \u00e8 una rivoluzione che necessariamente ci vede coinvolti, sia in qualit\u00e0 di spettatori sia di attori, con rilevanti responsabilit\u00e0 sul futuro della professione. Le nuove tecnologie a nostro avviso rappresentano una direttrice di sviluppo e nello stesso tempo sono lo spazio entro il quale si sta realizzando un confronto generazionale.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dell\u2019intervento psicologico mediato dalle nuove tecnologie riveste una importanza strategica per molteplici motivi e implicazioni; la psicoterapia online presenta delle caratteristiche di novit\u00e0 tali da richiedere un\u2019approfondita analisi epistemologica, deontologica e pragmatica. L\u2019Homo Technologicus \u00e8 contraddistinto dalla capacit\u00e0 di anticipare e programmare le proprie azioni in vista di uno scopo e di mediare attraverso i suoi artefatti (tecnologie umane) il rapporto con il suo ambiente; relazione caratterizzata dalla mediazione attraverso la costruzione di artefatti tecnologici: dalle punte di freccia in ossidiana sino ai pi\u00f9 attuali smartphone.<\/p>\n<p>La costruzione di strumenti quale prodotto dell\u2019opponibilit\u00e0 dei pollici \u00e8 alla base della nostra possibilit\u00e0 di controllare e gestire il mondo circostante, in quanto tali artefatti hanno la funzione di estendere la nostra biologia oltre i limiti: l\u2019ossidiana e l\u2019arco per cacciare, il fuoco per la luce e il calore, i segnali di fumo per comunicare, sino alle chat e alla videoconferenza per abolire le distanze nel mondo. La natura dei nostri artefatti non \u00e8 solo materiale ma anche simbolico-concettuale. Siamo in grado di interagire con il nostro mondo mediante rappresentazioni simboliche dello stesso (per esempio, attraverso una mappa geografica del territorio). Secondo (<a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FMarshall_McLuhan&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw1v01lL6WxJqIAk7v93YbOf\">McLuhan<\/a>, 1989) i media elettronici sono un prolungamento del nostro sistema nervoso che avvolgono il pianeta. Inoltre, come il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vittorio_Guidano\">cognitivismo post-razionalista<\/a> ci ricorda noi esseri umani abitiamo costantemente una molteplicit\u00e0 di mondi reali e imaginari o quantomeno ne abbiamo la continua potenzialit\u00e0. Ci\u00f2 dipende dal fatto che il nostro rapporto con la realt\u00e0 anche quando l\u2019unica rappresentazione \u00e8 la nostra, quella resa possibile dai nostri processi sensori-motori, \u00e8 sempre in un certo qual modo virtuale in quanto soggettiva, essendo filtrata dalle nostre precedenti esperienze e frutto di una costante transazione e costruzione linguistico-sociale. Nel 2011 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.economist.com\/\">Economist<\/a> ha stimato che il 90% dei dati circolanti sulla Terra erano stati generati nei due anni precedenti, e che solo il 2% del totale era immagazzinato su supporti non digitali; nel 2000 i formati analogici riproducevano ancora due terzi dell\u2019informazione universale (<a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fwww.humanhighway.it%2F2015%2F12&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw3idMNQ6wHHTEN2GePpkV9f\">Human-Higway,<\/a> 2015). La digitalizzazione \u00e8 l\u2019esito di un complesso sviluppo delle tecnologie informatiche: l\u2019informatizzazione delle informazioni.<\/p>\n<p>In alcune professioni come, ad esempio, quella psicoterapeutica, la rete ha prodotto un fenomeno nuovo: la possibilit\u00e0 di svincolare terapeuta e paziente dall\u2019incontro vis-\u00e0-vis, determinando una vera e propria rivoluzione nella prassi dell\u2019intervento. La rete viene a corrispondere a uno spazio altro, un medium non ancora del tutto definito, in alcuni casi una estensione dello spazio abituale. \u00a0Il web con le sue caratteristiche di multimedialit\u00e0 permette di funzionare da contesto materiale, spazio o ambito di esercizio della relazione tra gli attori. In questo caso il web diventa il luogo dell\u2019esercizio e della prestazione dello psicoterapeuta. Entro questa cornice il ruolo svolto dalle nuove tecnologie di comunicazione \u00e8 prevalentemente ausiliario, cio\u00e8 costituisce un tramite, un canale, un luogo, uno strumento, attraverso il quale un terapeuta ed un paziente si interfacciano in vista dei loro scopi. Con prestazione psicoterapeutica ci riferiamo a una azione professionale che tramite la relazione, \u00e8 finalizzata a produrre una valutazione oppure a promuovere un cambiamento\/miglioramento sulla base delle esigenze\/attese\/domande, espresse dal paziente. L\u2019intervento psicoterapeutico mediato dal web si realizza attraverso tre modalit\u00e0 prevalenti di comunicazione: video, telefono e testuale (sms, IM, e-mail, ecc.). L\u2019attuale banda larga ci permette una diffusione sempre maggiore delle prestazioni psicoterapeutiche condotte in video-sedute che, al momento, rappresentano la modalit\u00e0 preferenziale.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 nato prima degli anni \u201990 quando pensa o parla del web quale fenomeno sociale, lo fa dividendo la realt\u00e0 in due, contrapponendo cio\u00e8 il mondo virtuale della rete a quello reale della piazza. Questa distinzione trova una sua congruenza sino alla generazione definita dei <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNativo_digitale&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw36sBpkPf9en6Uji9Eqt3ZH\">nativi digitali<\/a>. La separazione tra reale e virtuale viene a perdere di significato in questa generazione, dove conoscere ed esplorare il mondo coincide con il tocco e lo scorrimento di pagine web su uno schermo, e dove la socialit\u00e0 prodotta da Facebook, WhatsApp o Instagram \u00e8 completamente in continuit\u00e0 con quella lasciata, un momento prima, nella piazza tradizionale o in classe. Ci\u00f2 anche in considerazione che ci\u00f2 che noi consideriamo reale non \u00e8 una copia fotografica del mondo esterno ma una sua ricostruzione operata dal nostro sistema cervello-corpo. Uno degli aspetti caratterizzanti questa nuova modalit\u00e0 di rapporto terapeuta\/paziente \u00e8 costituita dalla possibilit\u00e0 di liberare l\u2019intervento dalla co-presenza corporea (dalla condivisione dello stesso spazio fisico), mediandolo attraverso la tecnologia. Tramite il medium digitale viene annullato lo spazio consentendo cos\u00ec di separare l\u2019intervento dalla condivisione del medesimo ambiente. Il pi\u00f9 grande stravolgimento prodotto dalle nuove tecnologie nel campo della psicoterapia \u00e8 proprio questo: l\u2019intervento non coincide pi\u00f9 inevitabilmente con la condivisione dello stesso spazio fisico, spazio e intervento sono interdipendenti.<\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi, la scarsa familiarit\u00e0 degli strumenti digitali \u00e8 alla base di un atteggiamento acriticamente pregiudiziale nei confronti delle nuove tecnologie. \u00ab<em>All&#8217;inizio la gente rifiuta di credere che una nuova cosa strana possa essere fatta, poi iniziano a sperare che possa essere fatta, poi vedono che \u00e8 possibile farla &#8211; poi \u00e8 fatta e tutto il mondo si chiede perch\u00e9 non \u00e8 stata fatta secoli prima<\/em>\u00bb (<a href=\"https:\/\/cultura.biografieonline.it\/riassunto-giardino-segreto\/\">Frances Hodgson Burnett, 1921<\/a>) Diventa proficuo riflettere su come la tecnologia sia diventata parte integrante della quotidianit\u00e0 e come tale debba essere presa in considerazione nel rapporto terapeutico costruito nel contesto contemporaneo. Gli strumenti messi a disposizione dal progresso tecnologico devono esseri considerati come facilitatori; secondo un approccio funzionale rappresentano soluzioni efficaci a problemi che possono essere frequenti nel lavoro dello psicoterapeuta contemporaneo.<\/p>\n<p>La familiarit\u00e0 con le nuove tecnologie \u00e8 sicuramente influenzata dal loro utilizzo nella nostra quotidianit\u00e0, ma anche dalla comprensione di come potrebbero essere impiegate al servizio della professione psicoterapeutica. Per esempio, un aspetto utile al terapeuta e il fatto che \u201cci si osserva\u201d al lavoro, nello schermo abbiamo anche il nostro volto proiettato. Questa \u00e8 una percezione diversa dall\u2019Io osservante che attiviamo solitamente in seduta, \u00e8 una percezione di S\u00e9 pi\u00f9 diretta e svelata, alla quale non siamo forse cos\u00ec abituati e anche questo credo implichi un ulteriore faticoso lavoro di auto-analisi. Pur caratterizzata da limiti di carattere tecnico, la terapia online non deve consistere solo nel parlare. La maggior parte degli strumenti software dispone di una lavagna che \u00e8 possibile utilizzare per lavorare insieme su esercizi, sequenze temporali o disegni.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2016, <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fpubmed.ncbi.nlm.nih.gov%2F26652054%2F&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw3HP3T38ij9zcFzbMqTfUXC\">Gerard Andersson<\/a> del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Stoccolma ha pubblicato un imponente lavoro di review in una delle riviste internazionali pi\u00f9 rinomate, la <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20230805074320\/https:\/\/www.sciencedirect.com\/journal\/clinical-psychology-review\">Clinical Psychology Review<\/a>. In questo studio, l&#8217;autore ha raccolto i risultati degli ultimi 15 anni riguardo agli interventi psicologici e psicoterapeutici condotti via internet, i quali si sono rivelati efficaci per un ampissimo spettro di condizioni psichiatriche e di sintomatologie somatiche in pi\u00f9 di 100 studi controllati (randomized controlled trial, RCT).<\/p>\n<p>La pandemia da COVID-19, e le conseguenti misure di lockdown adottate in quasi tutti i Paesi del globo, hanno fatto crescere esponenzialmente gli utenti registrati ai vari servizi di videoconferenza e videochat, rendendo la psicoterapia online pi\u00f9 fruibile da un numero maggiore di pazienti. L\u2019emergenza sanitaria del Covid-19 ci ha obbligati ad un radicale cambiamento sia del nostro stile di vita come persone sia delle nostre procedure cliniche come psicoterapeuti. La prima fase temporale di questa emergenza \u00e8 stata caratterizzata da una grande confusione personale e professionale. Ci siamo posti inizialmente una serie di domande su come affrontare le ricadute problematiche sul nostro lavoro clinico, da un punto di vista del setting, procedurale e, perfino, economico. Le preoccupazioni maggiori riguardavano soprattutto con quali pazienti fosse possibile effettuare efficacemente delle video-sedute e che tipo di esito questo cambiamento avrebbe avuto sulla relazione terapeuta-paziente. Il Covid-19 non ci ha lasciato troppe scelte o il tempo per dettagliate riflessioni, fortunatamente la letteratura scientifica sull&#8217;argomento ci ha spianato la strada, segnalandoci i vantaggi che possiamo ricavare dall\u2019E-therapy nonch\u00e9 i limiti a cui prestare attenzione. Al di l\u00e0 dell&#8217;emergenza pandemica vi sono state situazioni cliniche (per esempio, pazienti allettati, oncologici, ecc.) in cui la psicoterapia non \u00e8 praticabile vis-\u00e0-vis; quindi, piuttosto che rinunciare \u00e8 meglio seguire l\u2019opzione di fidarci e praticarla a distanza con l\u2019uso di strumenti tecnologici, introducendoli nel setting della psicoterapia. Ritengo che questa sia una scelta molto valida e condivisibile, sul piano deontologico e professionale, soprattutto alla luce del feedback positivo ricevuto dai pazienti. Sovente persone chiedono di avere un aiuto psicologico ma sono fisicamente impossibilitate, per condizioni di lontananza geografica o per motivi di salute o per altri impedimenti, a sottoporsi a sedute psicoterapeutiche in presenza.<\/p>\n<p>In questi ultimi anni, sono stati compiuti molti progressi nello sviluppo e nella sperimentazione di trattamenti psicologici forniti in Internet. In particolare, i trattamenti Internet guidati dal terapeuta si sono rivelati efficaci per un&#8217;ampia gamma di condizioni psichiatriche e somatiche. Questi trattamenti richiedono (a) una piattaforma web sicura, (b) solide procedure di valutazione, (c) contenuti terapeutici che possono essere basati su testo o offerti in altri formati e (d) un ruolo del terapeuta diverso da quello vis-\u00e0-vis. Gli studi suggeriscono che i trattamenti su Internet possono essere efficaci quanto i trattamenti in presenza, portano a miglioramenti duraturi, operano in condizioni clinicamente rappresentative e probabilmente sono convenienti. Nonostante questi risultati della ricerca, il trattamento su Internet non \u00e8 ancora diffuso nella maggior parte dei paesi e gli psicoterapeuti dovrebbero considerare l&#8217;utilizzo di moderne tecnologie digitali e programmi di trattamento basati sull&#8217;evidenza come complemento alle loro prestazioni in presenza, anche se ci saranno sempre pazienti per i quali il trattamento vis-\u00e0-vis rimane l&#8217;opzione migliore.<\/p>\n<p>In Italia, il Consiglio Nazionale dell\u2019Ordine degli Psicologi (CNOP) ha pubblicato le <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https%3A%2F%2Fwww.psy.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F04%2FAtti-Tipici_DEF_interno-LR.pdf&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AOvVaw0hsti17vnyzpoGEika_p8p\">Linee Guida<\/a> per <em>la Digitalizzazione della professione e dell\u2019intervento psicologico mediato dal web<\/em>. Oltre ad offrire un ampio scenario dello stato dell\u2019arte e indicazioni su applicazioni utili a integrare (e spesso snellire) il lavoro psicoterapeutico vis-\u00e0-vis. Vengono proposte, inoltre, una serie di raccomandazioni di best practice, di rispetto del codice etico e deontologico e sono evidenziati numerosi studi sull&#8217;efficacia degli interventi psicoterapici online. Sostanzialmente il CNOP ha raccomandato che la E-therapy deve effettuare interventi opportuni per lo specifico paziente e ha suggerito una buona conoscenza dello strumento informatico da parte del clinico, chiarezza per i sistemi di pagamento, una precisa modalit\u00e0 di consenso informato per la privacy.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario capire quanto un nostro paziente, di cui abbiamo imparato a conoscere la gestualit\u00e0, la mimica facciale e persino la sua distanza interpersonale preferita, sia indicato o meno per il passaggio al virtuale. \u00c8 consigliato l\u2019uso di piattaforme che, tra le altre cose, consentono oltre che condividere lo schermo con il paziente, mostrare slides e scrivere su fogli virtuali esattamente come se fossimo davanti ad una scrivania.<\/p>\n<p>In una ricerca sul trattamento della depressione, non \u00e8 stata trovata alcuna differenza significativa nella percezione dell\u2019alleanza terapeutica tra i pazienti che avevano ricevuto una terapia vis-\u00e0-vis e quelli che avevano ricevuto una E-therapy (<a href=\"https:\/\/scholar.google.it\/scholar?q=Apolinario-Hagen+et+al.,+2015&amp;hl=it&amp;as_sdt=0&amp;as_vis=1&amp;oi=scholart\">Apolinario-Hagen et al., 2015<\/a>). Sempre parlando di depressione e disturbi d\u2019ansia, <a href=\"https:\/\/www.stateofmind.it\/2018\/09\/psicoterapia-online-efficacia\/\">Andersson e colleghi (2012)<\/a> non hanno trovato alcuna correlazione significativa tra la qualit\u00e0 dell\u2019alleanza di lavoro terapeutico e i risultati del trattamento. Anche la CBT online per il trattamento del disturbo da stress post traumatico ha mostrato dati che fanno ben sperare, mettendo in evidenza un\u2019alleanza terapeutica positiva e stabile in campioni di pazienti trattati con l\u2019internet-based CBT (<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/25099299\/\">Knaelvesrud et al., 2014<\/a>). Un recentissimo studio preliminare di <a href=\"https:\/\/www.apc.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/PSYCO-TELEMATICA.pdf\">Femia e colleghi (2020)<\/a> su un campione di 339 terapeuti ha indagato diverse aree, quali: l\u2019adesione al setting telematico, la percezione di efficacia da parte del terapeuta, le differenze nei metodi e negli obiettivi rispetto alla terapia standard, il rischio di drop-out, le differenze sulla base dei tratti personologici e della sintomatologia presentata. La conclusione preliminare dello studio, certamente da approfondire, ad oggi riconduce i limiti della terapia online principalmente ad una maggior percezione di faticosit\u00e0 per il terapeuta a lavorare in questo tipo di setting e ad alcune specifiche caratteristiche del paziente (es. tipo di sintomatologia presentata).<\/p>\n<p>La pratica della psicoanalisi a distanza (Rosenbaum, 1974; Carlino, 2010) fin dal suo inizio con la psicoanalisi per telefono (Saul, 1951) ha suscitato, da sempre, numerose perplessit\u00e0 e scetticismo. Questo nonostante Freud stesso avesse curato il famoso caso del \u201cpiccolo Hans\u201d per lettera e attraverso la mediazione del padre del bambino e questa pratica sia stata adottata dall\u2019IPA per la formazione degli psicoanalisti. Con l\u2019avvento di Internet mandare un\u2019e-mail o un sms al proprio terapeuta \u00e8 un fatto sempre pi\u00f9 comune e non solo per motivi amministrativi. Mentre alcuni non lo permettono queste modalit\u00e0 di comunicazione sono sempre pi\u00f9 accettate come parte del modo naturale di relazionarsi delle nuove generazioni e molti psicoterapeuti non sono solo aperti a queste modalit\u00e0 ma, di fatto, hanno cominciato a teorizzare sui loro significati pi\u00f9 ampi. Da un lato ci fidiamo delle innovazioni tecnologiche e dell\u2019introduzione di nuovi media come modo naturale di relazionarsi delle nuove generazioni e come modalit\u00e0 di comunicazione che apre nuove strade teorico-cliniche, ma dall\u2019altro c\u2019\u00e8 una notevole diffidenza che dietro queste innovazioni ci sia il tremendo potere delle logiche del consumo e degli affari. In generale, letteratura fornisce un messaggio positivo sia sui tipi di condizioni cliniche su cui implementare interventi online, sia su come approfondire il delicato tema dell\u2019alleanza terapeutica.<\/p>\n<p>Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche on line (dalla valutazione sino alla terapia) nel mondo sono diventate una pratica di largo uso e con un ampio tasso di diffusione e penetrazione. In Stati Uniti tali pratiche risalgono addirittura ai primi anni \u201970; attualmente solo negli States \u00e8 pi\u00f9 del 30% la percentuale di psicologi e psicoterapeuti che offrono una qualche forma di consulenza on line.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2027\" aria-describedby=\"caption-attachment-2027\" style=\"width: 60px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/db28b1ee002ce8f0acd08dd8265f8124-2.png\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2027\" src=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/db28b1ee002ce8f0acd08dd8265f8124-2.png\" alt=\"Scarica il file pdf\" width=\"60\" height=\"60\" srcset=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/db28b1ee002ce8f0acd08dd8265f8124-2.png 225w, https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/db28b1ee002ce8f0acd08dd8265f8124-2-150x150.png 150w, https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/db28b1ee002ce8f0acd08dd8265f8124-2-50x50.png 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 60px) 100vw, 60px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2027\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/dwl\/Psicoterapia%20online.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica il file pdf<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Digital health o e-health Una riflessione sulla relazione tra sviluppo tecnologico e salute ci porta a focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019emergere nella post-modernit\u00e0 di una nuova prassi in ambito sanitario. Si \u00e8 iniziato a parlare di telemedicina negli anni \u201970 del secolo scorso, con riferimento all\u2019uso della tecnologia per assistere un paziente quando non era possibile operare &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3724,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[546,458,1279,437,276,1280,1281],"class_list":["post-4071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-cognitismo-post-razionalista","tag-costruttivismo","tag-guidano","tag-neuroni-specchio","tag-post-razionalismo","tag-postrazionalismo","tag-psicoterapia-online"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v21.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Digital health o e-health Una riflessione sulla relazione tra sviluppo tecnologico e salute ci porta a focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019emergere nella post-modernit\u00e0 di una nuova prassi in ambito sanitario. Si \u00e8 iniziato a parlare di telemedicina negli anni \u201970 del secolo scorso, con riferimento all\u2019uso della tecnologia per assistere un paziente quando non era possibile operare &hellip;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Terapia Cognitiva Post-razionalista\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-09-23T17:40:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-10-16T14:51:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/freud-web.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"324\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"187\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"T B\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"T B\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\"},\"author\":{\"name\":\"T B\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6\"},\"headline\":\"La psicoterapia nell\u2019era del digitale\",\"datePublished\":\"2023-09-23T17:40:10+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-16T14:51:51+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\"},\"wordCount\":3593,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\"},\"keywords\":[\"cognitismo post razionalista\",\"costruttivismo\",\"guidano\",\"neuroni specchio\",\"Post-razionalismo\",\"postrazionalismo\",\"psicoterapia online\"],\"articleSection\":[\"News\"],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\",\"name\":\"La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website\"},\"datePublished\":\"2023-09-23T17:40:10+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-16T14:51:51+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La psicoterapia nell\u2019era del digitale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\",\"name\":\"Terapia Cognitiva Post-razionalista\",\"description\":\"Un itinerario di formazione e ricerca deve svilupparsi lungo una traiettoria singolare che tocca i metodi della psicologia, psichiatria e della psicoterapia, e percorrere i sentieri delle scienze naturali fino a giungere al tema del significato e dell\u2019interpretazione dell\u2019esperienza personale.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\"},\"alternateName\":\"Centro di Terapia Cognitiva\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization\",\"name\":\"Centro di Psicoterapia Cognitiva\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg\",\"width\":100,\"height\":100,\"caption\":\"Centro di Psicoterapia Cognitiva\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/salvatore-blanco-87ba7138\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6\",\"name\":\"T B\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g\",\"caption\":\"T B\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\"],\"url\":\"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/author\/admin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/","og_locale":"en_GB","og_type":"article","og_title":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","og_description":"Digital health o e-health Una riflessione sulla relazione tra sviluppo tecnologico e salute ci porta a focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019emergere nella post-modernit\u00e0 di una nuova prassi in ambito sanitario. Si \u00e8 iniziato a parlare di telemedicina negli anni \u201970 del secolo scorso, con riferimento all\u2019uso della tecnologia per assistere un paziente quando non era possibile operare &hellip;","og_url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/","og_site_name":"Terapia Cognitiva Post-razionalista","article_published_time":"2023-09-23T17:40:10+00:00","article_modified_time":"2023-10-16T14:51:51+00:00","og_image":[{"width":324,"height":187,"url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/freud-web.png","type":"image\/png"}],"author":"T B","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"T B","Estimated reading time":"16 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/"},"author":{"name":"T B","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6"},"headline":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale","datePublished":"2023-09-23T17:40:10+00:00","dateModified":"2023-10-16T14:51:51+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/"},"wordCount":3593,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization"},"keywords":["cognitismo post razionalista","costruttivismo","guidano","neuroni specchio","Post-razionalismo","postrazionalismo","psicoterapia online"],"articleSection":["News"],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/","name":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale - Terapia Cognitiva Post-razionalista","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website"},"datePublished":"2023-09-23T17:40:10+00:00","dateModified":"2023-10-16T14:51:51+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/psicoterapia-online\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La psicoterapia nell\u2019era del digitale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#website","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/","name":"Terapia Cognitiva Post-razionalista","description":"Un itinerario di formazione e ricerca deve svilupparsi lungo una traiettoria singolare che tocca i metodi della psicologia, psichiatria e della psicoterapia, e percorrere i sentieri delle scienze naturali fino a giungere al tema del significato e dell\u2019interpretazione dell\u2019esperienza personale.","publisher":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization"},"alternateName":"Centro di Terapia Cognitiva","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#organization","name":"Centro di Psicoterapia Cognitiva","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/escher-mani-1a-e1694973551783.jpg","width":100,"height":100,"caption":"Centro di Psicoterapia Cognitiva"},"image":{"@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.linkedin.com\/in\/salvatore-blanco-87ba7138\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/8cd5c99f6c47ced552c0ae34bd619af6","name":"T B","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9eb01cb9a93f1c3090ee39708b4d50cb0ae3a6b35688e9dd140da6113fe6cb36?s=96&r=g","caption":"T B"},"sameAs":["https:\/\/www.terapiacognitiva.eu"],"url":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/tc\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}