{"id":2401,"date":"2017-07-11T18:53:22","date_gmt":"2017-07-11T16:53:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/wp\/?p=2401"},"modified":"2018-07-14T21:10:32","modified_gmt":"2018-07-14T19:10:32","slug":"depressione-maggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terapiacognitiva.eu\/wp\/depressione-maggiore\/","title":{"rendered":"Depressione Maggiore: cause, diagnosi e trattamento"},"content":{"rendered":"<h2>Il <strong>disturbo depressivo&nbsp;<\/strong><b>maggiore: come combatterlo<\/b><\/h2>\n<h3><strong>Che cos\u2019\u00e8 il disturbo<\/strong><\/h3>\n<p>Il disturbo che comunemente chiamiamo <a title=\"Depressione\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disturbo_depressivo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">depressione<\/a> si definisce in ambito clinico depressione maggiore. Si tratta di un disturbo dell\u2019umore caratterizzato dai seguenti sintomi o segni:<\/p>\n<ul>\n<li>umore depresso o tristezza per la maggior parte del giorno;<\/li>\n<li>riduzione della capacit\u00e0 di provare piacere o interesse nelle attivit\u00e0 che in passato procuravano soddisfazione;<\/li>\n<li>sentimenti di irritabilit\u00e0 e disforia (uno stato in cui si alternano emozioni di ansia, apatia e irritabilit\u00e0);<\/li>\n<li>senso di fatica e sensazione di non essere in grado di svolgere le attivit\u00e0 quotidiane;<\/li>\n<li>sensi di colpa, autosvalutazione e sensazione di essere un fallito;<\/li>\n<li>pensieri di morte o idee suicidarie;<\/li>\n<li>difficolt\u00e0 a prestare attenzione, a concentrarsi e a prendere decisioni;<\/li>\n<li>alterazioni del sonno: sonnolenza, insonnia o ipersonnia;<\/li>\n<li>riduzione o aumento dell\u2019appetito e significativo aumento o perdita di peso;<\/li>\n<li>riduzione del desiderio sessuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 raro che una persona depressa abbia contemporaneamente tutti i sintomi riportati nell\u2019elenco, ma se soffre quotidianamente dei primi due sintomi e di almeno altri tre \u00e8 molto probabile che abbia un disturbo depressivo maggiore. L\u2019andamento della depressione pu\u00f2 avere diverse forme. In alcuni casi i sintomi possono presentarsi in maniera acuta e improvvisa; in altri invece si assiste ad una manifestazione pi\u00f9 subdola dove i sintomi sono costanti ma di minore intensit\u00e0; in altri ancora l\u2019andamento pu\u00f2 essere graduale e con un\u2019alternanza tra periodi di relativo miglioramento e periodi di riacutizzazione dei sintomi. Si tratta di uno dei disturbi psicologici pi\u00f9 diffusi nella popolazione e pu\u00f2 colpire chiunque, indipendentemente dall\u2019et\u00e0, dal sesso, dal livello culturale e dallo status socioeconomico.<\/p>\n<h3><strong>Come si manifesta<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019umore \u00e8 il tono emotivo di base che influenza in maniera significativa la percezione di s\u00e9, degli altri e dell\u2019ambiente in generale. Soffrire di depressione significa avere una alterazione di questa tonalit\u00e0 di base: percepiamo noi stessi, le relazioni con gli altri e con il mondo intorno a noi come negative, difficili da affrontare, faticose e inutili, sentendoci incompresi e criticati.<\/p>\n<p>Specificamente, la depressione si manifesta attraverso numerosi segni e sintomi di tipo fisico, emotivo, comportamentale e cognitivo.<\/p>\n<p>I sintomi fisici pi\u00f9 comuni sono la perdita di energia, il senso di fatica, la perdita o l\u2019aumento di peso, le alterazioni del sonno (insonnia o ipersonnia), il calo del desiderio sessuale, dolori fisici o disturbi somatici (es. mal di testa, mal di schiena, disturbi gastrointestinali, dolore toracico).<\/p>\n<p>Le emozioni tipiche sperimentate da chi \u00e8 depresso sono la tristezza, l\u2019angoscia, la disperazione, il senso di colpa, il senso di vuoto e la mancanza di sentimenti verso gli altri, la mancanza di speranza nel futuro, la perdita di interesse e\/o piacere per qualsiasi attivit\u00e0, la perdita di entusiasmo e\/o gratificazione, la sensazione di impotenza, l\u2019irritabilit\u00e0 e l\u2019ansia.<\/p>\n<p>I principali sintomi comportamentali sono rappresentati dal rallentamento e\/o agitazione psicomotoria, dalla riduzione delle attivit\u00e0 quotidiane (es. cura di s\u00e9 e dell\u2019igiene personale, lavoro, faccende domestiche ecc.), dalla difficolt\u00e0 a prendere decisioni e risolvere i problemi, dall\u2019evitamento delle persone e l\u2019isolamento sociale, dall\u2019adozione di comportamenti passivi (es. rinuncia ad attivit\u00e0 piacevoli o di interesse, atteggiamenti di accondiscendenza, mancanza di iniziative spontanee), dalla riduzione dell\u2019attivit\u00e0 sessuale e, nei casi pi\u00f9 gravi, dai tentativi di suicidio. Ci sono, inoltre, alcuni comportamenti tipici delle persone depresse che favoriscono lo sviluppo di circoli viziosi e che, dunque, mantengono nel tempo l\u2019umore depresso. Questi comportamenti, riducendo la produttivit\u00e0 lavorativa, il contatto con nuove esperienze e le attivit\u00e0 ricreative, riducono anche la probabilit\u00e0 di provare emozioni piacevoli e di modificare le idee negative su se stessi, sul mondo e sul futuro. Alcune persone depresse, ad esempio, sperimentando molta fatica nell\u2019affrontare le incombenze quotidiane (es. pagare le bollette, chiamare l\u2019idraulico, far revisionare l\u2019automobile), iniziano a rimandarle; in questo modo iniziano a sentirsi maggiormente incapaci e fallite. Questo evitamento mantiene la depressione in quanto non permette alla persona n\u00e9 di sperimentare brevi stati mentali positivi (es. un leggero senso di efficacia personale), n\u00e9 di verificare che, nella realt\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec incapace come pensa di essere.<\/p>\n<p>Spesso accade anche che le persone depresse, provando apatia e disinteresse per quasi tutto, smettano di uscire, evitino il contatto con le altre persone e trascorrano molto tempo libero in attivit\u00e0 passive come guardare la televisione e stare a letto, rimuginando sui propri problemi ed assillando amici e conoscenti riguardo ad essi. Anche tali comportamenti mantengono la depressione in quanto impediscono alla persona di vivere esperienze gratificanti. Un ulteriore esempio dei modi in cui la depressione si mantiene \u00e8 dato da coloro che, non riconoscendo i propri successi e non gratificandosi per essi, perpetuano l\u2019insoddisfazione verso di s\u00e9.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i sintomi cognitivi, le persone che soffrono di depressione presentano un modo di pensare caratterizzato da regole o \u201cfilosofie di vita\u201d disadattive, aspettative irrealistiche e pensieri spontanei negativi su se stessi, sul mondo e sul futuro. Queste regole sono solitamente assolute, rigide e, quindi, non adattive: la persona depressa fa riferimento a dei \u201cdoveri\u201d che sente di dover assolvere per rispettare i propri valori (es. \u201cNon posso sbagliare mai!\u201d, \u201cSe non piaccio a qualcuno, non posso essere amato!\u201d, \u201cSe fallisco in qualcosa vuol dire che sono un fallito!\u201d, \u201cSe ho un problema da parecchio tempo significa che non potr\u00f2 mai risolverlo!\u201d, \u201cNon posso essere debole!\u201d).<\/p>\n<p>Inoltre chi soffre di depressione generalmente presenta aspettative irrealistiche: ha degli standard eccessivamente elevati sia nei confronti di se stesso che degli altri (ad esempio pu\u00f2 credere che fare errori sia assolutamente vietato, che non si possano avere conflitti e che bisogna essere sempre di buon umore); altre persone depresse, invece, ritengono di non meritare nulla e accettano tutto quello che viene offerto loro senza ricercare qualcosa di migliore. I pensieri spontanei che passano per la mente delle persone depresse generalmente rispecchiano la visione negativa che queste persone hanno di s\u00e9, del mondo e del futuro. Tipici esempi di pensieri automatici negativi sono: \u201cSono un totale fallimento!\u201d (pensiero negativo su di s\u00e9); \u201cMia madre mi considera un perdente!\u201d (pensiero negativo relativo a quello che qualcun altro pu\u00f2 pensare di noi); \u201cDi sicuro risulter\u00f2 antipatico!\u201d (predizione negativa); \u201cNiente va bene!\u201d (pensiero negativo sul mondo); \u201cQuello che ho fatto non conta, tutti sarebbero in grado di farlo!\u201d (minimizzazione dei propri successi o delle proprie qualit\u00e0).<\/p>\n<h3><strong>Come riconoscerlo<\/strong><\/h3>\n<p>A quasi tutti noi pu\u00f2 capitare di avere una giornata particolarmente storta, in cui ci sentiamo \u201cgi\u00f9 di morale\u201d, stanchi e particolarmente tristi o pi\u00f9 irritabili del solito. E\u2019 probabile che tenderemo a definirci \u201cdepressi\u201d anche se forse quello che stiamo vivendo \u00e8 semplicemente un calo dell\u2019umore: \u00e8 una cosa che pu\u00f2 capitare a tutti, ma ci\u00f2 non significa che tutti abbiano bisogno di un trattamento terapeutico. Infatti non \u00e8 patologico avere delle lievi fluttuazioni dell\u2019umore: la tristezza, se non \u00e8 troppo intensa, pu\u00f2 anche essere utile alla persona. Ponendoci domande sul perch\u00e9 siamo tristi, ad esempio, possiamo capire se abbiamo bisogno di qualcosa e cercare di trovare delle soluzioni ai nostri problemi.<\/p>\n<p>La depressione necessita di un intervento clinico quando i suoi sintomi sono molto intensi, provocano una forte sofferenza e durano da molto tempo (pi\u00f9 di 6 mesi). Nella depressione \u201cclinica\u201d, inoltre, sono presenti autocritica, sensi di colpa, sentimenti di sconforto e disperazione, mancanza di speranza verso il futuro, pessimismo eccessivo e pensieri di morte. I comportamenti tipici della persona depressa sono orientati al ritiro dalle relazioni, alla mancanza di interesse e\/o piacere per le attivit\u00e0 abituali, alla rinuncia progressiva e generalizzata verso gli impegni lavorativi o le attivit\u00e0 piacevoli. La depressione vera e propria rappresenta, quindi, qualcosa di molto pi\u00f9 intenso e duraturo rispetto al semplice sentirsi \u201cun po\u2019 gi\u00f9 di tono\u201d. Per capire come pu\u00f2 stare chi soffre di depressione, bisogna immaginare di avere alle costole qualcuno che ci sussurra continuamente nell\u2019orecchio: \u201cnon vali nulla\u201d, \u201csei un fallimento\u201d, \u201ccome pu\u00f2 volerti bene?\u201d, \u201crimarrai solo\u201d, e cos\u00ec via. La maggior parte di noi ne rimarrebbe schiacciata e tenderebbe a demotivarsi in qualsiasi cosa e a fare sempre di meno. Questa crescente passivit\u00e0 diminuisce l\u2019energia, aumenta la stanchezza depressiva e pu\u00f2 essere valutata come ulteriore prova della propria negativit\u00e0 e del futuro nero.<\/p>\n<p>Per sapere se una persona \u00e8 \u201cclinicamente\u201d depressa, inoltre, bisogna prendere in considerazione i motivi e le cause della sua depressione. Ad esempio sentirsi molto tristi e privi di energia, avere sentimenti di vuoto, sentire di aver perso ogni interesse verso il mondo esterno dopo aver perso una persona cara (es. separazione, divorzio, lutto) \u00e8 una reazione naturale, coerente con l\u2019esperienza che stiamo vivendo e, nella maggior parte dei casi, transitoria. La depressione conseguente ad una separazione o ad un lutto, quindi, non \u00e8 un disturbo psicologico; va trattata clinicamente se non si risolve in maniera spontanea in un arco di tempo che pu\u00f2 andare dai 6 ai 12 mesi<\/p>\n<h3><strong>Quali sono le conseguenze<\/strong><\/h3>\n<p>Il disturbo depressivo pu\u00f2 portare a gravi compromissioni nella vita di chi ne soffre. Non si riesce pi\u00f9 a lavorare o a studiare, a iniziare e mantenere relazioni sociali e affettive, a provare piacere e interesse nelle attivit\u00e0. L\u2019<strong>attivit\u00e0 scolastica o lavorativa<\/strong>&nbsp;della persona pu\u00f2 diminuire in quantit\u00e0 e qualit\u00e0 soprattutto a causa dei problemi di concentrazione e di memoria che tipicamente presentano i soggetti depressi.<\/p>\n<p>La mancanza di interesse e di piacere conducono frequentemente alla riduzione delle relazioni e, a lungo termine, al ritiro sociale. Anche i rapporti affettivi intimi subiscono una riduzione della qualit\u00e0 e frequentemente insorgono problemi relazionali con il partner, i familiari e gli amici.<\/p>\n<p>L\u2019umore depresso condiziona anche il&nbsp;<strong>rapporto con se stessi e con il proprio corpo<\/strong>: tipicamente, infatti, chi \u00e8 depresso ha difficolt\u00e0 a lavarsi, curare il proprio aspetto, mangiare e dormire in modo regolare.<\/p>\n<p>La conseguenza estrema del disturbo depressivo \u00e8 il suicidio, che colpisce circa 15 persone su 100 tra coloro che soffrono di depressione clinica grave.<\/p>\n<h3><strong>Trattamento<\/strong><\/h3>\n<p>La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) ha mostrato scientificamente una buona efficacia sia sui sintomi acuti che sulla ricorrenza. A volte \u00e8 necessario associare la TCC ai farmaci antidepressivi o ai regolatori dell\u2019umore, soprattutto nelle forme moderate o gravi. In questi casi l\u2019associazione della Terapia Cognitivo-Comportamentale con i farmaci aumenta l\u2019efficacia della cura. Durante il percorso terapeutico la persona viene aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi che mantengono e aggravano la malattia e a liberarsene gradualmente attraverso la riattivazione del comportamento e l\u2019acquisizione di modalit\u00e0 di pensiero e di comportamento pi\u00f9 funzionali. Inoltre, dal momento che la depressione \u00e8 un disturbo ricorrente, la TCC prevede una particolare attenzione alla cura della vulnerabilit\u00e0 alla ricaduta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il disturbo depressivo&nbsp;maggiore: come combatterlo Che cos\u2019\u00e8 il disturbo Il disturbo che comunemente chiamiamo depressione si definisce in ambito clinico depressione maggiore. 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